Un blog sull’impresa raccontata attraverso la lente del bilancio. Ma anche sui numeri, sul calcio, sulla scrittura e sulle passioni che, qualche volta, finiscono per intrecciarsi.
E, a proposito di passioni: tutte le fotografie che trovate nel blog sono scattate da me.
Mi occupo di accounting da trent’anni. Sono professore ordinario di Economia aziendale nel Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, dove svolgo attività di ricerca e insegno Bilancio OIC, Sistema integrato di controllo interno, Audit e Assurance e Ragioneria Avanzato.
La passione per la didattica mi ha portato presto anche fuori dalle aule universitarie. Da molti anni svolgo un’intensa attività di formazione e convegnistica in tutta Italia, soprattutto rivolta a dottori commercialisti, sui temi del bilancio, della revisione, del collegio sindacale, del merito creditizio, dei business plan, della valutazione d’azienda, dei sistemi di controllo e della crisi d’impresa. Ho inoltre svolto attività di formazione interna presso gruppi quotati, primari istituti di credito, Unioni Industriali e altre associazioni di categoria.
Sono dottore commercialista e revisore legale. Nello Studio SAC mi occupo in particolare di bilanci, contenzioso in materia di reddito d’impresa, pareristica e formazione professionale. L’attività sul campo riguarda anche la revisione e i collegi sindacali, l’assistenza tecnica ad amministratori, sindaci e revisori, la predisposizione e l’analisi di business plan e piani industriali, la valutazione del merito creditizio e l’analisi dei rischi e dei sistemi di controllo interno.
Scrivere per capire — e per spiegare
Scrivere di accounting è una mia passione da molti anni. Ho pubblicato circa un migliaio di articoli, molti dei quali insieme a colleghi del Dipartimento, su quotidiani nazionali e sulle principali riviste professionali italiane, tra cui Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Eutekne, Ipsoa ed Euroconference. Da molti anni collaboro continuativamente con il portale di aggiornamento professionale Eutekne.info.
Ho pubblicato inoltre numerosi volumi sui temi del bilancio, della revisione e del controllo con editori quali Giuffrè, Ipsoa, Egea ed Eutekne, tra cui il Manuale sulla revisione delle PMI.
In ambito accademico, le mie pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali riguardano principalmente il going concern, la corporate governance, la revisione e i sistemi di controllo. Tra queste, ISA 570: Italian Auditors’ and Academics’ Perceptions of the Going Concern Opinion.
Dall’accounting alla divulgazione
A un certo punto mi sono chiesto se fosse possibile raccontare il bilancio in modo diverso: rigoroso, ma comprensibile anche a chi non è un professionista della materia.
Da questa domanda è nato, nell’ottobre 2021, Come leggere il bilancio dell’impresa. Un approccio semplice ma rigoroso, il mio primo libro rivolto espressamente anche ai non specialisti. L’idea di fondo è semplice: il bilancio racconta un’impresa e, almeno nei suoi elementi essenziali, dovremmo essere tutti in grado di leggerlo.
Nel 2022 è arrivato Come valutare la performance dell’impresa, dedicato all’analisi delle performance economiche, finanziarie e patrimoniali.
Nel 2023 ho pubblicato Come leggere i bilanci del calcio, probabilmente il libro che mi sono divertito di più a scrivere. Il calcio è infatti diventato anche un grande laboratorio economico e finanziario: plusvalenze, stipendi, ammortamenti, sostenibilità, fair play finanziario e strategie dei club sono ormai entrati nelle discussioni quotidiane di tifosi e mezzi di informazione.
Nel 2026 è arrivato Come leggere (e scrivere) un business plan. Un approccio semplice ma rigoroso, con l’obiettivo di applicare la stessa filosofia a uno strumento spesso percepito come complicato: partire dai numeri senza dimenticare che, prima ancora dei fogli Excel, un buon business plan deve raccontare in modo credibile un progetto imprenditoriale.
E poi è arrivata la narrativa
Per molti anni ho scritto esclusivamente saggi, manuali, articoli scientifici e professionali. Poi ho provato a usare la scrittura per raccontare una storia.
È nato così Fuori dal gioco, il mio primo romanzo.
È una storia che attraversa più di venticinque anni, dal 2000 al 2026. Al centro c’è Mic, un ragazzo che cresce insieme alla propria passione per il calcio e che, proprio attraverso i bilanci di una società calcistica, scopre quella che diventerà la sua professione.
Ma il calcio è soltanto uno dei piani del racconto. Fuori dal gioco parla soprattutto del confine sottile tra passione e ossessione, di amicizia, di lavoro, di scelte, del tempo che passa e della necessità di trovare un equilibrio tra ciò che amiamo e tutto il resto.
Anche qui, in fondo, ritorna qualcosa che attraversa tutto questo blog: dietro i numeri ci sono sempre delle storie.
È probabilmente questa la ragione per cui continuo a occuparmi degli uni e delle altre.
