Mercato invernale Juventus: Impatto sugli obiettivi di bilancio

Bilancio del mercato invernale Juventus: a “caldo”. Chi mi conosce sa che non sono un esperto di calcio, quindi le mie non sono valutazioni sull’operato del DS Giuntoli sul piano sportivo. Sono considerazioni sull’impatto a bilancio delle operazioni concluse nel mercato appena chiuso, rispetto agli obiettivi di bilancio fissati dalla Juventus nel business plan.

Alcune doverose premesse, fondamentali per potersi formare un’opinione corretta sull’operato del club nel mercato appena conclusosi.

  1. Il mercato invernale potremmo definirlo, chiedo scusa agli esperti per eventuali inesattezze, un “mercato di riparazione”. È un mercato in cui l’offerta latita e, pertanto, in linea di principio, l’ideale sarebbe non fare nulla.
  2. La Juventus si trovava in una situazione di emergenza: due gravi infortuni in difesa e un giocatore in attacco il cui recupero si è dimostrato più complicato del previsto.
  3. Quando il mercato (qualunque mercato) è consapevole che devi per forza fare acquisti (o ricorrere a prestiti), operi in una condizione di debolezza.
  4. Nel valutare le operazioni di mercato, non si può dimenticare che il club non può permettersi di fallire la qualificazione Champions, pertanto, stante l’attuale posizione in classifica, il rischio di fallire la qualificazione giustificherebbe ampiamente un incremento dei costi fissi.
  5. Quando un DS si trova a dover vendere, anche per esigenze di bilancio, non può decidere di vendere chi vuole, ma deve inevitabilmente tenere conto della richiesta sul mercato (perché abbiamo venduto spesso campioni in erba della Nex Gen? Perchè quelli ci chiedeva il mercato).

Tutto ciò deve essere tenuto in considerazione, per consentire una valutazione obiettiva del mercato invernale.

Servivano almeno due difensori e un attaccante.

Bilancio del mercato invernale Juventus: Impatto “a regime”

Ma qual è l’impatto a bilancio? Qui c’è un articolo di calcioefinanza in cui è stata fatta una prima valutazione.

Il mio approccio è differente: come già per il mercato estivo (si veda qui), non mi interessa molto l’impatto sul prossimo bilancio al 30 giugno 2025. Sono più interessato a fare delle valutazioni dell’impatto “a regime”, cioè rispetto all’obiettivo fissato nel business plan di raggiungere l’utile d’esercizio al 30 giugno 2027. E dovrà essere un utile che possa essere mantenuto nel tempo, considerato l’obiettivo di raggiungere la sostenibilità economico-finanziaria (in parole più semplici, per evitare di ricorrere a continui aumenti di capitale sociale, anche in relazione ai paletti sempre più stringenti previsti dall’UEFA).

Per poter “camminare sulle proprie gambe” entro il 30 giugno 2027, la Juventus deve ancora ridurre significativamente il costo del personale e gli ammortamenti dei cartellini. Nel citato articolo sul mercato estivo, il club ha fatto un gran lavoro, perché a fronte di un investimento complessivo portentoso, è riuscito contemporaneamente a ridurre tali costi fissi. Una mia stima, soggetta a qualche potenziale errore stante la non disponibilità di alcuni dati che non sono pubblici, è di un risparmio di circa 15 milioni sul bilancio al 30 giugno 2025, destinato a incrementarsi a oltre 42 entro il 30 giugno 2026.

Inutile dire che il giudizio sul mercato estivo sarà influenzato dai risultati sportivi (al momento, è sotto gli occhi di tutti, abbiamo in squadra 2 grandi giocatori che non stanno performando in modo coerente rispetto alle loro potenzialità e un’intera squadra che fatica a ingranare). Io ero e sono molto fiducioso (ma l’ho detto all’inizio, di calcio non ci capisco, quindi questa frase è la parola del tifoso che c’è in me).

Partiamo dai dati ufficiali. I comunicati Juventus individuano 7 operazioni.

Operazioni in entrata

Analizziamo l’impatto degli ingressi (per semplicità considererò un periodo di sei mesi da qui a fine campionato):

  1. Kelly Lloyd Casius: acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025. Corrispettivo di € 3 milioni, oltre ad oneri accessori per € 0,8 milioni. L’accordo prevede inoltre l’obbligo da parte di Juventus di acquisto a titolo definitivo al verificarsi di determinate condizioni nel corso della stagione sportiva 2024/2025. Il corrispettivo pattuito per l’acquisizione definitiva è pari a € 14,5 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori per € 2,7 milioni; tale corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 6,5 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Stante l’elevata probabilità del verificarsi delle condizioni di acquisto del giocatore, l’operazione ai fini contabili, risulta qualificabile come acquisizione a titolo definitivo già a decorrere dalla data odierna per un importo complessivo pari a € 17,5 milioni, oltre a oneri accessori. Si precisa peraltro che la valutazione finale circa la rilevazione contabile dell’operazione sarà effettuata ai fini della predisposizione della Relazione Finanziaria Annuale al 30 giugno 2025.
  2. Alberto Oliveira Baio: acquisizione a titolo definitivo a fronte di un corrispettivo di € 12,5 milioni, pagabili in quattro esercizi, oltre ad oneri accessori pari a € 1,3 milioni. Sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 2,5 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva fino al 30 giugno 2029.
  3. Kolo Muani Randal: acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore a fronte di un corrispettivo di € 1,0 milione, oltre ad oneri accessori pari a 2,6 milioni. Il corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 2,0 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.
  4. Da Palma Veiga Renato: acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore a fronte di un corrispettivo di € 3,8 milioni, oltre ad oneri accessori pari a € 0,2 milioni. Il corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 1,5 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.

Rispetto all’obiettivo di riduzione tendenziale dei costi fissi, i prestiti “secchi” non rilevano, in quanto il costo, elevato o meno che sia, è destinato a venire meno al 30 giugno 2025.

L’impatto

I due giocatori che impattano sui costi fissi sono pertanto Kelly Lloyd Casius (si tratta di un prestito condizionato, che però sarà trattato quasi certamente a bilancio come uno definitivo, riporto qui sotto l’estratto del mio libro Come leggere i bilanci del calcio in cui illustro il trattamento contabile previsto) e Alberto Oliveira Baio.

I due giocatori comporteranno un incremento di costi fissi per ingaggi e ammortamenti. Il dato dell’ingaggio non è stato reso pubblico. Da fonti giornalistiche trovo che l’ingaggio sarebbe di 2,5 milioni di euro netti, stimo pertanto un ingaggio lordo di circa 4,7 milioni (non ho certezze su tale dato al momento). Alberto Oliveira Baio, avrebbe un ingaggio di 500 mil euro netti, stimo 940 lordi.

Ipotizzando un contratto di 4,5 anni per entrambi, ovvero il massimo consentito (non abbiamo ancora l’informazione su Kelly), l’ammortamento annuo sarebbe rispettivamente pari a 3,88 milioni e 2,77 milioni. In entrambi i casi, non ho considerato l’eventuale effetto peggiorativo in caso di raggiungimento dei risultati sportivi previsti (info non pubblica).

In conclusione, l’incremento dei costi fissi a regime ammonterà a oltre 12 milioni di euro (minimo).

Operazioni in uscita

Danilo Luiz da Silva: risoluzione contratto. Tale operazione non genera un impatto economico sull’esercizio 2024/2025, in quanto l’adeguamento del valore netto contabile del diritto alle prestazioni sportive del calciatore da contabilizzare nel primo semestre dell’esercizio, pari a € 2,5 milioni, sarà compensato da un minore ammortamento, per pari ammontare, nel secondo semestre dell’esercizio stesso. In sostanza, il Comunicato sottolinea che il mancato ammortamento al 30.06.25 sarà compensato da una svalutazione di pari importo al 31.12.2024. Il risparmio (estemporaneo) è l’ingaggio dei prossimi 5 mesi, stimato a poco più di 2 milioni.

Il contratto sarebbe comunque giunto al termine al 30 giugno 2025. Nelle mie valutazioni estive, trattandosi di un giocatore in prima squadra, avevo considerato l’esigenza di sostituirlo e, pertanto, non avevo considerato alcun risparmio anche in proiezione. Al 30 giugno 2025, libererà a Conto economico costi per circa 10 milioni di euro. In caso di sostituzione con un giocatore con un impatto inferiore, si otterrà un risparmio. Se invece non dovesse essere sostituito, il risparmio sarà appunto sui 10 milioni.

Nicolò Fagioli: cessione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025 a fronte di un corrispettivo di € 2,5 milioni, pagabili in due esercizi; oneri accessori pari a € 0,2 milioni. Inoltre, l’accordo prevede: l’obbligo da parte della Fiorentina di acquisto a titolo definitivo al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della stagione sportiva 2024/2025. Il corrispettivo pattuito per l’acquisizione definitiva è pari a € 13,5 milioni, pagabili in tre esercizi e potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 2,5 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.

Il giocatore libera a conto economico costi fissi per circa 2,8 milioni di euro. Lo considero un esubero e, pertanto, non considero una sua sostituzione. L’operazione porterà a una plusvalenza, considerata la sostanziale irrilevanza del valore di iscrizione del giocatore a Sato patrimoniale.

Non considero l’effetto Arthur in quanto il risparmio al 30 giugno 2027 era già compreso nei miei calcoli estivi tra i circa 42 milioni proiettati al 30.06.26. In caso di prolungamento al 30.06.27 e grazie al prestito, si ottiene un risparmio estemporaneo che può in parte compensare il costo dei prestiti.

Bilancio del mercato invernale Juventus: conclusioni

Impatto sui costi fissi a regime:

12 milioni di incremento di costi fissi – 2,8 di riduzione = + 9,2 (nell’ipotesi di sostituzione di Danilo con un giocatore di pari peso a Conto economico).

Sostanziale pareggio se Danilo non sarà sostituito nel prossimo mercato estivo. Considerato che, numericamente, i giocatori in uscita sono stati due e due sono stati sostanzialmente acquisiti in via definitiva, è un’ipotesi plausibile.

Ciò significa che, a differenza del mercato estivo, quello invernale non ha contribuito nel processo di riduzione dei costi (indispensabile), al fine di raggiungere l’obiettivo, al 30 giugno 2027, della sostenibilità economica ma, allo stesso tempo, non l’ha nemmeno aggravato.

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