Come si legge un bilancio: ma quanti ce ne sono?

Lo so che qualcuno nel leggere “come si legge un bilancio: ma quanti ce ne sono?” avrà pensato: “quello per la banca, quello per il fisco…”, ma non mi riferivo affatto a questa brutta abitudine (di pochi).
Il bilancio è uno soltanto, ma quando si parla del bilancio delle imprese bisogna sapere che non tutte lo fanno nello stesso modo. La prima conseguenza è che cambia molto anche il tipo di informazioni che si possono ricavare dai bilanci e il grado di approfondimento delle analisi che si possono fare.

Se infatti abbiamo detto che il bilancio è un’esigenza dell’imprenditore e che verrebbe redatto anche se non fosse obbligatorio per legge, è anche vero che in assenza di tale obbligo nella gran parte dei casi l’amministratore non illustrerebbe le scelte effettuate e non lo renderebbe pubblico. Come abbiamo visto la rilevanza del bilancio per gli stakeholder cambia da impresa e impresa e il legislatore, nello stabilire le regole, ha opportunamente tenuto anche conto che redigere il bilancio comporta per le imprese il sostenimento di costi.

E abbiamo visto che i costi riducono il profitto. Quindi per rispondere al quesito iniziale, come si legge un bilancio, dobbiamo preliminarmente saper individuare che tipo di bilancio redige l’impresa a cui siamo interessati.

Società di persone e società di capitali

Una prima distinzione è tra società di persone/ditte individuali e società di capitali. Le prime non soltanto redigono un bilancio molto più semplificato, ma non sono tenute a renderlo pubblico. Non è pertanto in genere possibile leggere il bilancio, ad esempio, di una sas o di una snc. Quali sono le ragioni che hanno indotto il legislatore a tale scelta?

Il bilancio delle società di persone

I soci delle società di persone (con qualche eccezione) rispondono con il proprio patrimonio personale illimitatamente per le obbligazioni assunte (cioè i debiti) della società. Pertanto, è meno rilevante conoscere l’andamento delle società di persone, considerato che la ricchezza personale dei soci è a garanzia dei debiti della società. Cosa che non avviene per i soci delle società di capitali. Va poi considerato che in genere un’attività d’impresa viene svolta nella forma di società di persone quando i volumi di ricavi non sono troppo elevati.

Quando l’impresa cresce, prima o poi, si decide di trasformare la società di persone in società di capitali, per diverse ragioni che qui tralascio. Le società di persone, pertanto, oltre ad essere meno rilevanti per gli stakeholder che possono contare sui patrimoni dei soci, in genere sono anche dimensionalmente più piccole rispetto alle società di capitali. Ciò significa che potrebbero anche non potersi permettere di sostenere i costi richiesti per la redazione del bilancio delle società di capitali.

Di quali prospetti è composto il bilancio?

Un primo tipo di bilancio è quello delle ditte individuali e società di persone. A seconda della dimensione del fatturato e delle scelte degli amministratori, nelle più piccole, in contabilità semplificata, è costituito da un solo prospetto di Conto economico. Nelle altre, invece, in contabilità ordinaria, è costituito dallo Stato patrimoniale (SP) e dal Conto economico (CE). La redazione del solo CE determina un’informativa molto limitata, da questo tipo di bilancio non è possibile individuare né il patrimonio netto dell’impresa, né la situazione finanziaria. In realtà, dovremmo dire che tali soggetti non fanno il bilancio, ma calcolano soltanto il risultato economico.

Come si legge un bilancio aziendale nel caso delle società di persone se non si è soci della società?
Il bilancio non è pubblico, ma va anche detto che se l’imprenditore chiede un finanziamento ad un istituto di credito, il funzionario della banca richiederà copia del bilancio, garantendo la riservatezza, in quanto ha, come dire, il coltello dalla parte del manico. Gli istituti di credito richiedono anche le dichiarazioni dei redditi dei soci che, come noto, non sono pubbliche. Lo SP ed il CE di queste società sono comunque in genere molto diversi dai corrispondenti prospetti redatti dalle società di capitali. Mentre queste ultime devono rispettare uno schema standardizzato, le società di persone redigono i prospetti di bilancio in forma libera, possono cioè utilizzare le descrizioni che ritengono più opportune per illustrare i numeri.

Il bilancio delle società di capitali: Micro, abbreviato e ordinario

Le società di capitali sono tenute a depositare il bilancio presso la Camera di Commercio. Pertanto il bilancio è pubblico e può essere facilmente reperito. Anche tra società di capitali, però, si possono individuare diverse tipologie di bilanci.

Come fanno il bilancio le Micro-imprese

Le società di capitali più piccole, in considerazione delle dimensioni limitate, sono qualificate “micro-imprese” (art. 2435-ter c.c.). Le micro-imprese sono quelle che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non hanno superato due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità

Gli obblighi in tema di bilancio non differiscono molto da quelli delle società di persone, in quanto, le micro-imprese devono soltanto redigere lo SP ed il CE, pur dovendo rispettare gli schemi rigidi, a differenza delle società di persone. Le micro-imprese non sono tenute a redigere la Nota integrativa (NI), il prospetto di bilancio più corposo e impegnativo tipico delle società di capitali in cui vengono illustrate le scelte adottate in bilancio dagli amministratori.

Bilancio in forma abbreviata

Le società non micro ma che non superano determinati parametri possono (è una facoltà non un obbligo) redigere il bilancio in forma abbreviata. Questa opzione consente di redigere un bilancio composto da SP, CE e NI, seppur con delle semplificazioni. Le dimensioni aziendali che consentono di optare per il bilancio abbreviato sono le seguenti (art. 2435-bis c.c.): le società che, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità

Rispetto a chi redige il bilancio in forma ordinaria, non è prevista la redazione del rendiconto finanziario (FR). Le differenze rispetto al bilancio ordinario sono numerose: gli schemi di bilancio di SP e CE sono meno analitici (contengono meno righe e meno dettagli). Nella NI, inoltre, il documento a contenuto descrittivo in cui vengono illustrate le scelte degli amministratori che hanno determinato i numeri di bilancio, non sono richieste numerose informazioni obbligatorie nei bilanci redatti in forma estesa.

Bilancio ordinario

Le società che redigono il bilancio in forma ordinaria oltre a dover predisporre lo SP, il CE e la NI senza alcuna semplificazione, devono redigere anche il rendiconto finanziario (RF). Il RF consente di comprendere in modo più approfondito, rispetto ai bilanci che ne sono privi, la differenza tra cassa e reddito, la capacità dell’impresa di creare liquidità attraverso la gestione. In sostanza, il RF illustra le ragioni della variazione della liquidità aziendale (cassa e banca) dall’inizio al termine dell’esercizio.

Così come il CE spiega la creazione o distruzione di ricchezza avvenuta nell’esercizio attraverso il risultato d’esercizio dato dalla differenza tra i ricavi ed i costi, il FR spiega la variazione intervenuta nell’ammontare della cassa e della banca tra l’inizio e la fine dell’esercizio. Il RF consente di capire la capacità (o incapacità) dell’impresa di realizzare finanziariamente l’utile dell’esercizio e di apprezzare le scelte relativamente agli investimenti e finanziamenti. Inoltre, vi sono anche ulteriori differenze che influenzano i numeri stessi del bilancio, ma si tratta di tecnicismi complessi che qui non approfondisco.

COME si LEGGE UN BILANCIO: le società quotate ed i bilanci consolidati

I bilanci delle società quotate ed altri soggetti di natura finanziaria, non sono redatti applicando le regole disciplinate dal Codice Civile così come interpretate dai principi contabili nazionali emessi dall’Organismo Italiano di Contabilità (a differenza dei bilanci presentati prima). Tali soggetti redigono i bilanci sulla base dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, un corpo di regole molto più articolate e complesse (la cui applicazione comporta maggiori costi), che consentono però anche un’informativa in linea di principio di qualità più elevata ed esaustiva.

I bilanci IAS/IFRS delle imprese italiane possono essere più facilmente confrontati con i bilanci delle imprese competitor in ambito soprattutto europeo, in quanto tutti i gruppi quotati nell’UE devono redigere il bilancio applicando questi principi.

come si legge un bilancio: le società quotate

I bilanci delle società quotate sono pubblici e possono essere scaricati gratuitamente dal loro sito (le società sono obbligate a pubblicarli) o dal sito della borsaitaliana. In considerazione della loro rilevanza e del fatto che piccoli investitori acquistano le azioni senza disporre di alcuna informazione su come viene gestita l’impresa, sono tenute ad una maggiore trasparenza informativa. Ad esempio, devono predisporre il bilancio non soltanto una volta all’anno, seppur con delle semplificazioni.

Qualche esempio di bilancio: il bilancio della Ferrari (per chi apprezza il genere, ci sono delle foto spettacolari del prodotto!). Oppure quello di FCA -Fiat Chrysler Automobiles e quello di Brunello Cucinelli (in italiano).

come si legge un bilancio: Il consolidato

Quando più società sono riconducibili ad un medesimo “capo”, la società capogruppo, se si superano determinate dimensioni, deve redigere anche il bilancio di gruppo, il bilancio consolidato. Un bilancio che rappresenta l’andamento del gruppo e non quello dei diversi soggetti giuridici (le singole imprese), come nel caso dei bilanci d’esercizio. Si tratta di un bilancio che, esemplificando, abbatte le barriere giuridiche rappresentate dalle singole società e le rappresenta come se si trattasse di un’unica impresa con molti stabilimenti.

Pensiamo ad una famiglia in cui lavorano mamma (con uno stipendio di 10) e papà (con uno stipendio di 10). Il figlio riceve una “paghetta” mensile dai genitori (di 2). Il bilancio consolidato della famiglia sarebbe il bilancio che somma i guadagni di mamma e papà (10+10=20). Non quelli del figlio, in quanto non ha ottenuto un guadagno aggiuntivo, considerato che gli deriva dai genitori, pertanto non deve essere considerato. Se facessimo la somma complessiva dei guadagni finiremmo per sovrastimare il guadagno totale della famiglia (10+10+2=22). Allo stesso modo nel bilancio consolidato, le operazioni tra le società del gruppo vengono eliminate al fine di rappresentare correttamente l’andamento della gestione dell’intero gruppo.

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